Monthly Archive for maggio, 2008

Sull’idea di *ulo

Rieccomi qui, costretta ad abbandonare momentaneamente i drammi da tesi (ancora!?), perché chiamata da un impegno urgente e improrogabile: rispondere al grazioso post di Tommy sui culetti femminili. Capirete la mia situazione: mi sento toccata non solo in quanto fidanzata del grande estimatore di fondoschiena (una delle innumerevoli qualità di Tommy che ahimè mi era sfuggita) ma anche e soprattutto come donna. Ma tranquilli maschietti, non sarà una di quelle acide prediche piene di tristi luoghi comuni del tipo: “ah voi uomini! avete l’intelletto annebbiato dal testosterone!” o “non riuscite a guardare oltre, siamo per voi solamente degli oggetti”. No no, niente di tutto ciò. Anzi considerando che proprio in questi giorni la mia mente è occupata a rielaborare le riflessioni di Platone sull’anima e il ruolo delle passioni nella condotta umana, sarei addirittura propensa a giustificarvi. Anche Platone, alla fine della sua vita, ha dovuto ammettere l’impossibilità di compiere scelte puramente razionali, tanto forte è la tirannia delle passioni, come potrei dunque non farlo io! Quindi ragazzi guardate pure tutti i sederi che vi passano davanti (cercando se è possibile di preservare la vostra incolumità), evitate di pensare però che noi fanciulle, dall’alto della nostra educazione cattolica (maschilista) che ci vuole pure e pudiche, siamo lontane da queste tendenze (altro becero luogo comune). Anche noi siamo costrette dai nostri istinti più bassi a rimanere, se è possibile per giorni, a fissare il sedere che oserei definire platonico (in quanto rappresenta l’idea pura di sedere maschile) del giovane di Mozia – per non parlare delle sue spalle possenti, delle sue gambe tornite… insomma ragazze, giudicate coi vostri occhi.

giovane di mozia