Raffaele Lombardo, il nostro amatissimo presidente della regione, eletto – non fa male ricordarlo – con quasi il 70% dei voti, la scorsa settimana ha sacrificato la festa della sua Patrona (di cui si riconosce devotissimo) per presenziare l’inaugurazione della nuova ala del Guzzardi, l’ospedale di Vittoria.
Come scrive il Corriere di Ragusa: “per un medico, nonché politico di alto rango, aprire un nuovo ospedale, è sempre evento sanitario d’eccezione e straordinario”.1
Durante l’evento sanitario d’eccezione e straordinario, Lombardo s’è fatto i complimenti da solo per la sua scaltra politica in materia di sanità. Per ridurre le spese faraoniche2 del servizio sanitario siciliano, il saggio Raffaele ha pensato di cominciare risparmiando sui posti letto.3 “Chi ha detto che più posti letto fanno una buona sanità?” è stato il suo sbeffeggiante commento e poi come se non bastasse ha aggiunto “Che ne facciamo di tanti posti letto se la gente va a farsi curare al nord o all’estero?”4
Giusto no? I siciliani preferiscono l’estero quando si tratta di cure. Anche la mia vicina di casa novantenne, quando ha bisogno di un ricovero si prenota un volo per la Francia, per non parlare del mio dirimpettaio operaio padre di quattro figli. I reparti poi sono semideserti, non si vedono pazienti manco a pagarli.
Non c’è da preoccuparsi comunque, Lombardo ha promesso che quando avrà spremuto gli ospedali fino all’ultimo centesimo, quando il paziente dovrà portarsi da casa le lenzuola, la carta igienica e perché no anche il medico, comincerà a risparmiare anche sugli appalti e sugli stipendi del personale, che rappresentano solamente il 60% della spesa sanitaria.5
