
Giofilo
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Giofilo e Antonio in: chi perde paga il pranzo.

Subito dopo la partenza: i loro movimenti sono disciplinati e decisi; il busto inclinato in avanti tende verso la meta; le braccia tese e le mani allungate fendono meglio l’aria; le gambe rivelano tutta la loro (sufficiente) potenza muscolare.

Ma ecco, Antonio sembra perdere concentrazione: i suoi movimenti si scoordinano, la sua faccia comincia a turbarsi; un pensiero nefasto affiora alla sua coscienza “per tutti i Gefunden, non ce la farò!”
Giofilo rimane concentrato sull’obiettivo.

Antonio realizza la sua sconfitta e un “fanculo” sembra affiorargli sulle labbra.

Giofilo, certo ormai della sua vittoria, ha un espressione di trionfo rabbioso che vedresti bene sopra la faccia di un gladiatore o un eroe omerico, nel momento in cui infligge il corpo mortale alla sua vittima.

Antonio getta la spugna, e si concede un mesto sorriso consolatorio.

L’autocelebrazione con allusioni vagamente volgari

L’atroce e costosa sconfitta.