279 morti è il bilancio purtroppo ancora provvisorio. Quando ho detto “come si può morire di terremoto oggi come nel Medioevo?” qualcuno mi ha risposto “va be’, 300 morti su 17000 sfollati è una percentuale ridicola!”. Una percentuale ridicola? Ok, statisticamente rappresentano solo 1,7%, ma abbiamo idea di quanti siano 300 morti? 300 è soltanto un numero che non ci dice molto, bisogna spazializzarlo. Come diceva Camus da qualche parte nella Peste, per rendersi conto effettivamente del numero dei morti bisognerebbe vederli concentrati tutti su una piazza. E allora spazializziamo: se sistemassimo uno accanto all’altro 300 morti otterremmo un macabro corteo di 150 metri ovvero un campo di calcio e mezzo. Se li impilassimo uno sopra l’altro formeremmo una colonna malferma di almeno 90 metri, cioè 3 palazzi di 10 piani.
Adesso forse abbiamo un’idea più precisa di quanti siano 300 morti.
Altra cosa di cui abbiamo solo un’idea vaga, che cerchiamo di rimuovere, è cosa significhi morire spiaccicati dalla propria casa, dalle tue affezionatissime pareti portanti dove hai attaccato quadri e mensolette.
