Tag Archive for 'televisione'

La Tv e le sue Zizze

Ieri ho cenato da una amica che abita in una casa normale; una casa in cui la televisione accompagna tutti i riti giornalieri della famiglia: dalla colazione alla cena fino all’insonnia notturna.
La tv era ovviamente accesa e, con i suoi ventotto pollici e il volume squillante, tiranneggiava completamente la nostra attenzione. Così, anziché conversare piacevolmente con la mia amica, mi sono sorbita un’intera puntata de “Lo show dei record”, trasmissione di Canale 5 condotta dalla frizzante Barbara D’Urso.

barbara

La mia astinenza da tv mi ha reso più sensibile ai suoi cambiamenti nel tempo, come quando vedi un bambino di rado e ti accorgi della sua crescita; solo che in questo caso bisognerebbe parlare di decrescita (non in senso latoucheano ovviamente). La televisione è peggiorata parecchio, questo è sotto gli occhi di tutti, ma io che la vedo raramente mi sconvolgo ogni volta davanti ai suoi palesi sintomi di scadimento. La gran parte delle trasmissioni (Mediaset fa scuola) si basano sull’idiota e abissale vacuità dei loro contenuti, e su riferimenti e allusioni sessuali; ammiccamenti e palesamenti di tette-culi-cosce. Di tutto ciò, che è la perfetta formula della tv di Berlusconi, “Lo show dei guinness” è una più che degna incarnazione.

guinness

Per tutta la trasmissione vengono mostrati uomini e donne eccezionali (nel senso che fanno eccezione) per qualità fisiche o facoltà. Il pubblico esaltato è in preda ad una morbosa curiosità mista a disgusto e quasi disprezzo per quegli “strani” uomini forse non troppo umani; sentimento che la bella Barbara non fa che incoraggiare trattando i concorrenti come bestie da circo, fenomeni da baraccone.

Botero, "Gente del circo"

Fermiamoci un attimo ad analizzare il personaggio Barbara D’Urso, la conduttrice-tipo della tv di Berlusconi: ciò che salta subito agli occhi sono le sue enormi tette, tirate fin sotto la gola e spalmate con morbosa costanza in faccia a tutti gli uomini che le si avvicinano. La seconda cosa subito evidente è la consistenza evanescente del suo cervello, la profonda vacanza mentale: il quoziente intellettivo di una Manuela Arcuri «in un corpo che, pur essendo più stagionato, non mostra gli auspicabili sintomi della saggezza senile» ((Tommy David dixit.)). La terza cosa è la volgarità, non solo dei modi ma anche del linguaggio: una scaricatrice di porto.

Di seguito i momenti migliori della serata (che danno un’idea di ciò che ho detto fin qui).

victoria

Tra gli ospiti d’eccezione c’è Victoria Silvstedt – “la felicità di tutti i bambini” stando alle parole della Barbara. La stangona svedese viene invitata a leggere “il più velocemente possibile” una frase che gli autori (chi sono! denunciateli!) hanno scritto per lei: “In un pozzo il cane pazzo dategli un pezzo di pane” (o qualcosa del genere); lo scopo più che palese era fare dire alla ignara (forse) Victoria la parola cazzo; cosa che è avvenuta immediatamente, suscitando le risa compiaciute del pubblico e il patetico e ipocrita imbarazzo della Barbara. Dopo questo divertentissimo sketch, tocchiamo il fondo della perversione aberrante quando Victoria viene esortata a ricevere le avances di un nano e a ricambiarle con compiacimento (giuro che non scherzo).
Altro momento clou quando viene fatta entrare la donna col seno naturale più grande del mondo: “Ecco a voi Norma Stitz e le sue Zizze” (parole di Barbara ovviamente). La povera donna, vittima del suo peso eccessivo, durante l’intervista ha tentato di spiegare la sua situazione disagiata (non è semplice vivere con un seno che arriva alle ginocchia); ha cercato di sottolineare il fatto che lei è una persona come le altre e vuole rispetto, ma tutto è stato inutile: Barbara è stata un exploit di battutacce, di riferimenti osceni, di domande poco discrete. Riporto un pezzo di dialogo:
Barbara: “Sei fidanzata?”
La donna: “ Si, sto con un uomo che ama prima me e poi il mio seno.”
Barbara: “Eh, ma come fa! Qualsiasi uomo si tufferebbe con tutta la faccia nel tuo seno, resterebbe lì soffocato e dovrebbero tirarlo fuori mezzo morto!”
E poi la geniale battuta finale salutando l’ultimo fenomeno da baraccone: “Certo che io in confronto a lei ho solo i capezzoli!”.

Questa è la televisione italiana, questa è l’Italia.