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	<title>Ossidia &#187; violenza</title>
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		<title>Ancora su Pennavaria</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 23:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ossidia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A proposito di questo, m&#8217;è capitato tra le mani un libro che parla di fascismo e antifascismo in Sicilia1 in cui è riportata una testimonianza che meglio può chiarire la figura del mio stimatissimo concittadino (cambiereicittàsubito) Filippo Pennavaria. La storia &#8230; <a href="http://www.ossidia.it/2010/01/09/ancora-su-pennavaria/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di <a href="http://www.ossidia.it/2009/11/11/ragusa-provincia/">questo</a>, m&#8217;è capitato tra le mani un libro che parla di fascismo e antifascismo in Sicilia<sup><a href="http://www.ossidia.it/2010/01/09/ancora-su-pennavaria/#footnote_0_337" id="identifier_0_337" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="La Sicilia tra fascismo e democrazia, di Giuseppe Miccich&eacute;, centro studi Feliciano Rossitto, Ragusa">1</a></sup> in cui è riportata una testimonianza che meglio può chiarire la figura del mio stimatissimo concittadino (cambiereicittàsubito) Filippo Pennavaria. La storia è tratta da  &#8220;Fascismo: inchiesta socialista sulle gesta dei fascisti in Italia”; un&#8217;inchiesta pubblicata nel 1921 che porta il nome del tristemente noto Giacomo Matteotti. È un elenco minuzioso degli orrori delle <em>squadracce</em> fasciste, compiuti in varie città d&#8217;Italia. Il documento  presenta una “faccia” socialista di Ragusa che mi ha felicemente sorpreso. </p>
<blockquote><p>
L&#8217;eccidio di Ragusa</p>
<p>Ragusa è una città di 40 mila abitanti conquistata anch&#8217;essa dal Partito socialista nelle passate elezioni amministrative<sup><a href="http://www.ossidia.it/2010/01/09/ancora-su-pennavaria/#footnote_1_337" id="identifier_1_337" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="quelle del 1920">2</a></sup> con oltre 3 mila voti.<br />
Il 3 Aprile avviene a Ragusa una concentrazione di fascisti da tutta l&#8217;isola. Ne vengono fin da Messina e da Palermo, distante oltre 12 ore di treno! Se ne raccolgono un migliaio e sfilano in parata militare con moschetti e armi varie. Il sindaco, avuta richiesta la musica, l&#8217;aveva concessa. Discorsi provocatori. Ma la massa operaia disserta la cerimonia che si svolge così senza incidenti.<br />
Il 10 aprile i socialisti indicono un comizio elettorale<sup><a href="http://www.ossidia.it/2010/01/09/ancora-su-pennavaria/#footnote_2_337" id="identifier_2_337" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="per le elezioni politiche del maggio 1921">3</a></sup>. La sera del 9, con una vettura, proveniente da Modica arriva L&#8217;on. Vacirca<sup><a href="http://www.ossidia.it/2010/01/09/ancora-su-pennavaria/#footnote_3_337" id="identifier_3_337" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="esponente del partito socialista">4</a></sup>. Ai molti lavoratori andati ad incontrarlo egli dice poche parole in piazza, volto soprattutto ad un gruppetto di avversari, che, addossati in un loro club, ascoltano in silenzio. L&#8217;oratore parla dell&#8217;inutilità e della bestialità della violenza e ricordando il contegno sereno dei nostri alla cerimonia fascista della domenica precedente, s&#8217;augura che al comizio socialista del giorno dopo nulla di doloroso abbia a succedere.  Appena cessano gli applausi una scarica terribile di revolverate parte dal gruppo<sup><a href="http://www.ossidia.it/2010/01/09/ancora-su-pennavaria/#footnote_4_337" id="identifier_4_337" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="degli avversari davanti al club">5</a></sup> verso l&#8217;oratore. Tre lavoratori cadono fulminati ai piedi del Varica rimasto incolume; una sessantina i feriti. I carabinieri, 25, a dieci passi dagli sparatori, circondano il locale da cui sparavano, poi li mandano tutti a casa, senza arrestarne uno solo. A capo del gruppo è il giovane banchiere Filippo Pennavaria, poi portato candidato non ancora trentenne e&#8230; riuscito eletto.<br />
La notte giungono gruppi di delinquenti da Vittoria e da Comiso, armati di moschetto che hanno ricevuto dai carabinieri dei loro paesi, terrorizzano con spari la città, saccheggiano e minacciano le sedi socialiste e operaie, cantano sui nostri morti e tentano, il giorno dopo, di inscenare una dimostrazione di giubilo a suon di musica, mancata per l&#8217;assenza dei manifestanti.<br />
Anche a Ragusa da quella notte si organizza il terrore ufficiale. Sindaco, assessori e chiunque coprisse cariche pubbliche obbligati a dimettersi sotto le canne di rivoltelle e le lame di pugnali.<br />
Pochi giorni prima le elezioni vengono dai fascisti scoperte le schede socialiste e bruciate. Si spara contro il bimbo di tre anni Pilieri perché si chiama Lenin.<br />
Il sabato, 14 maggio, fu impedito ai socialisti, l&#8217;accesso al palazzo comunale per presentare la scheda tipo.<br />
Il giorno delle elezioni gruppi armati custodiscono l&#8217;entrata delle sezioni elettorali. Anche qui<sup><a href="http://www.ossidia.it/2010/01/09/ancora-su-pennavaria/#footnote_5_337" id="identifier_5_337" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="come in altri comuni">6</a></sup> si votava  a scheda aperta. Non solo gli operai e i contadini dissertarono le urne, ma anche molti borghesi intimoriti. Si calcola che non votarono più di 1500 elettori effettivi, ma vennero fuori oltre 10 mila voti per il “blocco” e per il banchiere Pennavaria e nessuno per i socialisti. Ci furono ragazzi imberbi che votarono sino a 20 volte facendo il giro di tutte le sezioni<sup><a href="http://www.ossidia.it/2010/01/09/ancora-su-pennavaria/#footnote_6_337" id="identifier_6_337" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="le note erano mie.">7</a></sup>.</p></blockquote>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_337" class="footnote"><em>La Sicilia tra fascismo e democrazia</em>, di Giuseppe Micciché, centro studi Feliciano Rossitto, Ragusa</li><li id="footnote_1_337" class="footnote">quelle del 1920</li><li id="footnote_2_337" class="footnote">per le elezioni politiche del maggio 1921</li><li id="footnote_3_337" class="footnote">esponente del partito socialista</li><li id="footnote_4_337" class="footnote">degli avversari davanti al club</li><li id="footnote_5_337" class="footnote">come in altri comuni</li><li id="footnote_6_337" class="footnote">le note erano mie.</li></ol>]]></content:encoded>
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